Rovinj-Rovigno e i suoi abitanti sono da sempre profondamente legati al mare. Dal XVII secolo fino alla metà del XIX, Rovinj-Rovigno fu il più importante centro dell’Istria per la marineria, la pesca e la piccola cantieristica navale.

A metà del Seicento la città contava circa 10.000 abitanti, con 150 imbarcazioni da pesca e circa 500 persone impiegate nel settore della pesca. Inoltre disponeva di 50 navi mercantili con circa 200 addetti. Tra tutte le imbarcazioni storiche, fino ai giorni nostri si è conservata soltanto la batana, insieme a qualche passera e a qualche gozzo, divenuta uno dei simboli più riconoscibili della città di Rovinj-Rovigno.

La batana incarna la continuità del patrimonio marittimo e peschereccio locale, materiale e immateriale, ma anche la continuità della vita quotidiana della popolazione autoctona, che da sempre vive in stretto rapporto con il mare.

Molti altri aspetti della ricca tradizione marittima di Rovinj-Rovigno, del suo sviluppo nel corso dei secoli e del ruolo fondamentale che essa riveste nella formazione dell’identità della comunità locale si potranno conoscere durante la conferenza del prof. Marino Budicin “Dal patrimonio marittimo e peschereccio di Rovinj-Rovigno all’Ekomuzej-Ecomuseo ‘Batana’”, che si terrà venerdì 31 luglio presso lo Spacio Matika (via Svalba 35), con inizio alle ore 18.

La conferenza si svolge nell’ambito del programma di mentoring del progetto TRANS MARIS – TRANSmitting MARitime Intergenerational Skills for a Sustainable Cultural-Tourism Development Model, che promuove la trasmissione delle conoscenze e delle competenze marittime tra generazioni e la valorizzazione del patrimonio marittimo condiviso dell’Adriatico.

La conferenza è aperta a tutti gli interessati. Unitevi a noi e immergetevi nella storia marittima e nella tradizionale cultura marinara di Rovinj-Rovigno attraverso la prospettiva di uno dei suoi più autorevoli conoscitori.