Le batane hanno nuovamente preso il largo nel porto di Rovinj-Rovigno e a bordo hanno remato rovignesi di tutte le generazioni. I tornei della tradizione, recuperati negli ultimi anni, hanno riunito il maggior numero di partecipanti e di pubblico finora, portando con sé la gioia della competizione, dello stare insieme e della salvaguardia del patrimonio marittimo e culturale rovignese. Con l’immancabile accompagnamento dei piatti della tradizione, della musica e dei laboratori per bambini, l’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana” ha celebrato la Giornata della Città di Rovinj-Rovigno e la festa patronale di Sant’Eufemia, conferendo ai festeggiamenti un’impronta di autenticità.
Particolare interesse ha suscitato il torneo della corsa con le casse del pesce, che quest’anno si è svolto in due categorie – Senior e Junior. In entrambe le categorie i partecipanti hanno dimostrato abilità, forza e spirito competitivo, mentre i vincitori sono stati Igor Tomišić e Nicole Maria Kučinić.
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Nel tiro alla fune si sono sfidate due squadre, ciascuna composta da sette membri. Sebbene la competizione sia stata agguerrita, la serata si è conclusa all’insegna dell’amicizia e della condivisione. Il primo premio – un prosciutto – e il secondo premio – un formaggio – sono stati consegnati sul Molo grande, dove quella stessa sera i membri delle squadre li hanno condivisi con tutti i presenti, trasformando la competizione in un altro bell’esempio di convivialità rovignese.
Anche nei tradizionali giochi di carte non sono mancate le emozioni. Al torneo di briscola hanno partecipato ben 28 coppie. Nella mora si sono confrontate otto coppie e i vincitori sono stati Sandro Veggian e Norbert Bilić.
Un posto particolare è stato riservato alla mora cantada, una tradizione che, grazie anche a questi incontri, viene nuovamente trasmessa alle generazioni future. Alla competizione hanno partecipato otto concorrenti e il vincitore è stato Bruno Červar. Un particolare riconoscimento lo hanno meritato Vladimir Lazarić e Gianfranco Veggian che, con la loro esibizione, hanno interpretato il canto nel modo più preciso e fedele alla tradizione. Con la loro partecipazione nel corso di tutti questi anni sono rimasti un esempio e, in un certo senso, dei veri maestri di questo gioco ormai un po’ dimenticato, custodendo la conoscenza e il modo di cantare che rappresentano una parte importante della tradizione rovignese.
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Per la quinta volta, il programma è stato arricchito dalla gara sull’albero della cuccagna sul mare, estremamente popolare tra i giovani, un’altra disciplina spettacolare che ha attirato otto partecipanti. Il vincitore è stato Loris Obuljen, che ancora una volta ha mostrato al pubblico come la tradizione, il gioco e il buonumore possano unire generazioni diverse.
Il percorso di cinque anni di impegno per riportare nel tessuto degli eventi cittadini i tornei un tempo popolari e amati, così come la maturazione della regata dedicata esclusivamente alla batana rovignese, sono stati raccontati anche dalla mostra fotografica allestita nella galleria dell’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”, con numerose fotografie che hanno risvegliato ricordi ed emozioni.
A proposito dell’intero programma dell’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana”, che ha contribuito ai festeggiamenti della Giornata della Città e della festa patronale di Sant’Eufemia, la direttrice dell’Ustanova-Istituzione “Kuća o batani-Casa della batana”, Nives Giuricin, ha dichiarato: «Esistono tradizioni di cui non si racconta, ma che si vivono, si tramandano di generazione in generazione, per le quali si continua a remare. Ogni volta che le nostre batane prendono il largo, non è soltanto una regata. È la nostra comunità che si riunisce nuovamente, è il suono dei remi sull’acqua, è il ricordo dei nostri antenati che torna a vivere, è il mare che ci appartiene e al quale apparteniamo.
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E quest’anno tutto questo ha avuto un significato ancora maggiore. Abbiamo celebrato il quinto anniversario dei nostri tornei sul Molo grande, ospitando anche cari concorrenti che vengono da altre parti dell’Istria. Abbiamo celebrato con particolare emozione il quinto anniversario della Regata di batane a remi in memoria di Corrado Pellizzer e il quinto anniversario della gara sull’albero della cuccagna sul mare, proprio nel giorno dedicato alla nostra patrona, Sant’Eufemia. Cinque anni non sono soltanto un anniversario: sono cinque anni di persone che hanno creduto, di giovani che hanno imparato, di famiglie che hanno partecipato e di amici che hanno remato insieme. Cinque anni di mare, batane e cuore.
E quest’anno il cuore della celebrazione ha battuto ancora più forte perché, accanto alle categorie Senior (primo classificato Mauro Venier), Junior (primo classificato Patrik Pranić) e Lady (prima classificata Eufemia Benussi Krelja), è nata anche la categoria Mini, suddivisa in due fasce d’età: dai 9 agli 11 anni (prima classificata Isabel Venier) e dai 12 ai 17 anni (primo classificato Gianluca Krelja).
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Si tratta di bambini e giovani che hanno affrontato questa sfida insieme alla loro mentore Eufemia Benussi Krelja, che segue alcuni di loro anche nell’ambito del progetto europeo TRANS MARIS Italia-Croazia. Con grande pazienza, passione e dedizione li ha preparati alla regata, trasmettendo loro non soltanto la tecnica della voga, ma soprattutto l’amore per la batana e per la tradizione rovignese. Perché una tradizione è davvero viva soltanto quando passa dalle mani di coloro che la custodiscono e la vivono a quelle di coloro che la porteranno nel futuro», ha sottolineato Nives Giuricin.
I vincitori sono stati premiati dal sindaco Emil Nimčević, dalla signora Lidia Pellizzer, moglie di Corrado Pellizzer, dalla nipote Pashmina Pellizzer, dal presidente dell’Udruga-Associazione “Kuća o batani-Casa della batana” Ennio Cherin e dalla direttrice dell’Ustanova-Istituzione “Kuća o batani-Casa della batana”. È stato un momento intenso che ha unito passato, presente e futuro.
Una parte particolare dei festeggiamenti di quest’anno è stato anche l’evento TUNAFEST, svoltosi martedì alla vigilia dei fuochi d’artificio, che ha riunito numerosi cittadini e visitatori, contribuendo all’atmosfera allegra e condivisa dei festeggiamenti con le melodie del gruppo Le Cronache.
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In occasione del 16 settembre, i soci dell’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana” hanno preparato ben 50 chilogrammi di crauti con carne di pecora, destinati a tutti i visitatori e cittadini, mentre la convivialità all’insegna della gastronomia tradizionale è stata arricchita anche dalla preparazione delle sardelle alla griglia. Le sardelle sono state offerte agli ospiti, come bel gesto di attenzione e ospitalità, dalla società Gaia s.r.l., di proprietà di Mauro Venier.
Un grande ringraziamento va ai patrocinatori, alla Città di Rovinj-Rovigno e all’Ente per il turismo di Rovinj-Rovigno, così come a tutti coloro che hanno remato, a coloro che hanno fatto il tifo, a coloro che hanno organizzato, a coloro che hanno aiutato in silenzio, a coloro che hanno portato i propri figli, a coloro che erano qui ieri e a coloro che sono qui oggi.
Perché questa non è soltanto una regata: è la storia di Rovinj-Rovigno che continua a navigare.
L’Ekomuzej-Ecomuseo “Batana” ringrazia tutti coloro che hanno trascorso il loro tempo sul Molo grande e sul Molo piccolo, sia come concorrenti, partecipanti o mentori, sia come sostenitori delle nostre iniziative, mentre il ringraziamento più grande va, naturalmente, ai soci dell’Udruga-Associazione “Kuća o batani-Casa della batana”, che con il loro lavoro hanno dimostrato amore e rispetto per la propria città e per la sua tradizione.
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Sono: Alessio Giuricin, Alessio Sponza, Andrea Veggian, Antonio Popović, Dario Poretti, Dolores Smoljan, Dražen Čolić, Edi Poropat, Ennio Cherin, Eufemia Benussi Krelja, Fabian Sponza, Giuseppe Bartoli, Jasna Bešker, Katia Dellabernardina Simmelik, Marino Budicin, Matija Medaković, Ornella Godena, Remigio Bogešić, Roberta Silvi Malusà, Roberto Zaharija, Silvija Jacić, Teodor Tiani i Valentina Malusà.
Il loro impegno, il loro tempo, la loro energia e il loro amore per Rovinj-Rovigno e per la sua batana sono parte integrante di ogni momento dei festeggiamenti di quest’anno. È proprio grazie alle persone che custodiscono, vivono e tramandano generosamente il patrimonio che il Molo grande e il Molo piccolo tornano a essere luoghi d’incontro, di condivisione e di memoria viva.